Lu fiuru ti la bonanima

“Lu fiuru ti la bonanima” è una commedia in due atti in vernacolo scritta da Raffaele Cucci poeta e commediografo brindisino oltre ad essere stato uno studioso di tradizioni popolari locali.

La storia parla del testamento di uno zio defunto. La morte di don Augusto Scarpino celibe e pronto, a lasciare una cospicua eredità, provoca un vero pandemonio tra gli eredi che attendono con ansia l’apertura del testamento. La situazione farà uscire allo scoperto i parenti che si rivelano opportunisti e miranti soltanto ad accaparrarsi le ricchezze dello zio. Ma il defunto conosceva molto bene i nipoti e riserva a tutti una sorpresa.

Personaggi:    Interpreti:
don Giovanni Pellecchia medico del defunto Armando Ardone
Brigida Nocente domestica Maria Ancona
don Augusto Scarpino il defunto Vincenzo Cucci
don Luigi Pomes parroco amico del defunto Giuseppe Marrazzo
Agostino Scarpino nipote del defunto Enzo Mancarella
Agata Nocca moglie di Agostino Dalma Magli
Michelina Racioppa nipote del defunto Teresa Ciciriello
Filippo Fastello marito di Michelina Giuseppe De Benedictis
Rusina nipote del defunto Ada Pennella
Assunta nipote del defunto Ada Perez
Cesarino Nocente figlio di Brigida Fabio Maizza
don Pantaleo Rizzo notaio Emilio Capodieci
Segretari del notaio (Santino) Vito Caiolo
Segretari del notaio (Donato) Vincenzo Elefante

Regia: Lucia Lo Re